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Progetti Local SEO

Google Business Profile • Gestione dei profili delle attività • Local SEO

Gestione dei profili delle attività su Google Business Profile

Local SEO per visibilità, fiducia e conversione nelle ricerche geolocalizzate

La gestione dei profili delle attività su Google Business Profile è un’attività SEO a tutti gli effetti, non un semplice setup iniziale. In contesti locali competitivi, il profilo diventa spesso il primo e unico touchpoint tra utente e attività.

Cosa ho fatto

  • Analisi dello stato iniziale del profilo e del contesto competitivo locale

  • Verifica, normalizzazione e aggiornamento delle informazioni strategiche

  • Allineamento del profilo agli obiettivi di visibilità e conversione

Ottimizzazione strutturata delle informazioni e delle categorie

Coerenza semantica e rilevanza per le ricerche locali

Un profilo efficace non è “completo”, ma semanticamente corretto. Categorie, descrizioni e attributi determinano quando e dove l’attività viene mostrata nelle ricerche locali e su Google Maps.

Cosa ho fatto

  • Selezione e affinamento delle categorie primarie e secondarie

  • Revisione dei testi descrittivi con focus su query locali reali

  • Ottimizzazione degli attributi rilevanti per il settore e il contesto territoriale

Gestione attiva delle recensioni e della reputazione

Reputation management come fattore SEO e decisionale

La gestione delle recensioni è uno dei segnali più sottovalutati della Local SEO. Non riguarda solo l’immagine del brand, ma incide direttamente su fiducia, ranking e tasso di contatto.

Cosa ho fatto

  • Risposta sistematica a tutte le recensioni, positive e negative

  • Gestione di recensioni errate o non pertinenti al business

  • Definizione di un tono coerente con l’identità dell’attività

  • Presidio costante della reputazione come asset strategico

Monitoraggio delle performance locali

Analisi dei segnali di visibilità e interazione

La Local SEO non si valuta solo in posizionamenti, ma attraverso segnali di comportamento: visualizzazioni, chiamate, richieste di indicazioni, clic verso il sito.

Cosa ho fatto

  • Analisi delle metriche di visibilità del profilo

  • Monitoraggio delle query locali che attivano il profilo

  • Valutazione delle interazioni (chiamate, clic, indicazioni stradali)

  • Lettura dei dati per guidare le ottimizzazioni successive

Gestione continuativa e scalabile della presenza locale

La Local SEO come processo, non come intervento una tantum

Un profilo Google Business Profile performante richiede continuità, controllo e aggiornamento costante. L’obiettivo non è “esserci”, ma mantenere nel tempo rilevanza e affidabilità.

Cosa ho fatto

  • Impostazione di una gestione continuativa del profilo

  • Aggiornamenti coerenti con l’evoluzione dell’attività

  • Presidio costante dei segnali locali e reputazionali

  • Applicazione di una logica SEO orientata al lungo periodo

Gestione strategica delle recensioni positive

Risposte progettate per aumentare fiducia, chiarezza dell’offerta e conversione

Le recensioni positive non sono state trattate come un “grazie” di cortesia. Ogni risposta è stata scritta come micro–contenuto pubblico, utile a chi sta valutando l’attività: rafforza reputazione, chiarisce cosa si offre davvero e orienta la scelta senza suonare commerciale.

Cosa ho fatto

  • Risposte sistematiche a tutte le recensioni positive, con tono coerente e riconoscibile

  • Estrazione di keyword e intenti dal testo del cliente (es. passeggiata, aperitivo country, gite, famiglie) per rinforzare pertinenza locale

  • Inserimento naturale di dettagli sui servizi (cosa include l’esperienza, per chi è adatta, come si svolge) pensando ai lettori “terzi”

  • Richiami mirati a elementi distintivi: accoglienza, sicurezza, staff, cura dell’esperienza, contesto naturale

  • Struttura della risposta “a prova di scroll”: apertura calda + dettaglio concreto + invito soft al ritorno

  • Riduzione del rischio di risposte generiche tramite personalizzazione (nomi, episodio citato, servizio specifico)

  • Controllo reputazionale: valorizzazione dei punti forti emersi spontaneamente, senza inventare né forzare claim

Gestione strategica delle recensioni negative

Controllo reputazionale, chiarezza pubblica e tutela del brand

Le recensioni negative sono state gestite come un elemento centrale della strategia di reputazione, non come un incidente da “tamponare”. Ogni risposta è stata costruita con l’obiettivo di mantenere autorevolezza, lucidità e controllo del messaggio, evitando reazioni impulsive o difensive che avrebbero potuto danneggiare l’immagine dell’attività.

Il focus non era esclusivamente il recupero del singolo cliente, ma soprattutto la percezione delle persone terze che leggono la recensione per decidere se fidarsi o meno dell’attività. In questo contesto, il tono, la struttura della risposta e il contenuto informativo diventano determinanti.

Cosa ho fatto

  • Analisi preventiva della recensione per distinguere tra critica fondata, fraintendimento o contenuto strumentale

  • Definizione di un tono sempre controllato, mai rabbioso o polemico

  • Risposte empatiche quando necessario, ferme e assertive nei casi di accuse infondate

  • Spiegazioni tecniche e contestuali per chiarire dinamiche organizzative, scelte operative e standard di qualità

  • Offerta di soluzioni concrete o gesti riparativi nei casi appropriati

  • Tutela esplicita del brand e del lavoro svolto quando la recensione risultava palesemente scorretta

  • Scrittura orientata ai lettori terzi, per trasmettere affidabilità, trasparenza e professionalità

Ogni risposta è stata pensata come un atto pubblico di posizionamento: non una giustificazione, ma una presa di responsabilità quando dovuta e una difesa lucida dell’attività quando necessario. Questo approccio ha permesso di trasformare anche le recensioni critiche in uno strumento di rafforzamento della reputazione, mostrando serietà, competenza e coerenza nel tempo.

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