L’intervento è partito da un audit SEO tecnico con approccio forense, finalizzato a comprendere non solo gli effetti dell’attacco, ma soprattutto la causa che lo aveva reso possibile.
L’analisi ha evidenziato la presenza di URL anomali indicizzati, contenuti in lingua asiatica generati automaticamente, titoli e meta compromessi e segnali di spam nelle SERP. Parallelamente è stata individuata la vulnerabilità tecnica sfruttata per l’iniezione del malware, elemento chiave per evitare recidive e interventi superficiali.
Una volta individuato il bug, le attività di sviluppo sono state svolte in collaborazione con un partner tecnico di fiducia (Matteo Morreale). L’intervento ha incluso la rimozione completa del malware, la pulizia di file e database compromessi e la correzione della vulnerabilità che aveva consentito l’attacco. Contestualmente sono state rafforzate le misure di sicurezza dell’infrastruttura per garantire stabilità e prevenire nuove compromissioni.
Completata la bonifica tecnica, il lavoro si è concentrato sul ripristino dei segnali SEO.
Sono state rimosse dall’indice Google le pagine spam generate dall’attacco, ripristinate sitemap corrette e normalizzata la struttura del sito. Meta tag, URL e segnali di indicizzazione sono stati riallineati agli standard Google per ricostruire fiducia e coerenza del dominio agli occhi dei motori di ricerca.
Il progetto si è concluso con la definizione di una strategia SEO post-attacco orientata al recupero progressivo del posizionamento, consapevole che dopo una compromissione grave Google tende a ricalibrare l’affidabilità del dominio nel tempo. È stato impostato un monitoraggio costante delle performance, dell’indicizzazione e di eventuali nuove anomalie, per intercettare tempestivamente segnali critici e garantire continuità nel recupero.
Parallelamente al recupero SEO, l’intervento ha considerato anche l’impatto reputazionale dell’attacco. La presenza di contenuti spam nelle SERP e risultati fuorvianti associati al brand rappresentava un rischio concreto per la percezione del locale da parte degli utenti. Il lavoro di bonifica e riallineamento ha permesso di ripristinare risultati di ricerca coerenti con l’identità del ristorante e del lido, contribuendo a ricostruire fiducia, credibilità e continuità dell’immagine online.